Retini

Da Mangapedia, il punto di riferimento per il fumetto

Con la parola "retino" si e' soliti indicare i fogli pre-disegnati di cui gli autori di manga si servono per colorare vestiti, creare le ombre, riempire paesaggi e quanto altro ancora sia impossibile o difficile da realizzare a mano senza voler ricorrere all'aiuto di un programma di grafica. Un retino puo' essere stampato con un motivo a fiori, che verra' utilizzato per realizzare la stoffa di un vestito, di un tendaggio o di una coperta; puo' raffigurare degli edifici da collocare sullo sfondo di un'azione che si svolge in una zona cittadina; oppure puo' essere in diverse scale di grigio e utilizzato per la realizzazione di ombre e vari altri efffetti quali un cielo ricco di nuvole (che verranno create grattando via con un coltellino le parti in eccesso) o un prato. Esistono anche numerossissime varieta' di retini con trame di stoffa grazie ai quali e' possibile realizzare una vasta gamma di vestiti diversi, in lana, in tweed, rigati, a quadri, etc. Una volta scelto quale retino applicare al disegno sul quale si sta lavorando, si procede al taglio per mezzo di un coltellino particolare, grazie al quale sara' possibile ottenere una porzione di retini corrispondente a quella di cui si ha bisogno e che verra' poi incollata sopra la tavola nella zona desiderata. A occhio nudo le tavole originali presentano sempre un aspetto caotico, reso maggiore dalla presenza di retini incollati ovunque, ma questa caos svanisce al momento della pubblicazione, quando il bianchetto non e' piu' visibile e i retini diventano parte integrante dei disegni e non piu' in rilievo. Inoltre molti autori preferiscono non utilizzare affatto questi espedienti per ottenere determinati effetti. In opere quali "Bastard" o il piu' femminile "Georgie" gli autori si sono serviti dei soli pennini per realizzare il tutto creando delle tavole che restano delle vere e proprie opere d'arte.