Tecnica di disegno

Da Mangapedia, il punto di riferimento per il fumetto

Con "tecniche" si intende in questa sede indicare qualsiasi mezzo, materiale, stile, venga utilizzato o possa essere utilizzato per realizzare un disegno o un fumetto. Nella sezione "Tecniche di disegno" sara' possibile, infatti, trovare informazioni utili sui materiali da utilizzare, i tipi di inchiostro, di penne, di pennini, di fogli necessari, su come utilizzarli, su come far nascere da zero una creazione, su come apprendere a rispettare le proporzioni, etc.

Tabella dei Contenuti

[modifica] La preparazione degli strumenti

[modifica] Le campiture

[modifica] L'inchiostrazione

[modifica] L'applicazione dei retini

[modifica] Lo schizzo

Prima di procedere alla realizzazione dello schizzo occorre pensare bene per cosa esso verra' utilizzato. Se lo si vorra' utilizzare a mo' di "lavagnetta" per ricordare pose, personaggi e oggetti, sara' sufficiente tracciare poche righe senza alcun significato, che risulteranno incomprensibili a un eventuale spettatore esterno ma che richiameranno nella nostra mente l'immagine del disegno finale. Nel caso in cui lo schizzo non sia che la base a matita del disegno finale, occorrera' realizzarlo tale e quale al prodotto finale chiuso nella nostra mente; sia esso da ricalcare ( e, quindi, una volta ricalcato su un foglio pulito, da buttare via), sia esso da ripassare con le penne a inchiostro, in entrambi i casi non sara' permesso approssimare nulla, tutti i particolari dovranno essere disegnati con la massima cura e precisione. Se si trattera' di un disegno da ricalcare, saranno permessi "solchi", dovuti al troppo calcare, e correzioni; in caso di disegno ripassare, sara' bene utilizzare la matita con una pressione leggera e limitare al minimo gli errori e le cancellature (per evitare che, una volta ripassata e mandata via la matita con la gomma, restino i segni).



[modifica] Il colore

Il colore su un disegno e' un po' come il pianeta Terra: e' composto da strati. Si inizia stendendone un velo leggero (ad esempio, il blu su un vestito) e poi, a seconda delle preferenze, si ritoccheranno qui o la' la tonalita' e le sfumature, con lo stesso colore o con colori diversi. In caso di superfici in ombra potrebbe essere utile chiedere aiuto al nero; attenzione, pero', perche' se usato in modo eccessivo finira' con l'appensantire l'immagine e dare l'impressione di "macchiato".



[modifica] L'evoluzione della tecnica

L'evoluzione della tecnica puo' essere notata da chiunque. Basta osservare le proprie opere piu' recenti e metterle a confronto con quelle piu' vecchie, cercando cio' che e' rimasto sempre uguale (sia esso il modo di stendere il colore o il tipo di tratto - marcato o leggero, uniforme o frastagliato - sia esso il tipo di ambientazione data alle opere) e cio' che invece e' cambiato (nel mio caso, ad esempio, e' evidente l'evoluzione nell'uso dei colori: piatti e bidimensionali prima, piu' brillanti e con un accenno di profondita' poi). Una volta fatto cio', si cerca nelle opere recenti cio' che si vuole ulteriormente cambiare e perfezionare. Puo' rivelarsi assai utile, in proposito, cercare di riprodurre un disegno gia' esistente, ad esempio su una rivista o la copertina di un fumetto, purche' esso sia a colori e dai colori ben visibili. Tramite esercizio costante, volonta' e numerosi tentativi e' possibile che si riesca infine a riprodurre, se non una copia perfetta dell'originale, sicuramente un'opera molto simile.

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