Princess Mononoke

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Scheda tecnica

Titolo originale: Mononoke Hime (La principessa degli spiriti vendicativi)
Titolo italiano: Princess Mononoke
Anno: 1997 (Italia: 2000)
Paese: Giappone
Regia: Hayao Miyazaki
Durata: 128'
Genere: Lungometraggio animato

La fantasia di Miyazaki trova di nuovo sfogo in questo lungometraggio di due ore dedicato interamente all'eterna lotta tra l'uomo e la natura. Una storia avvincente si fonde con paesaggi a volte vivaci e rigogliosi, altre cupi e tristi. La colonna sonora si sposa alla perfezione con le scenografie scelte, anche se in alcuni punti puo' ricordare quelle gia' sentite in alcuni grandi capolavori cinematografici. Ad ogni modo, il risultato finale e' eccellente, per qualita' questo anime non ha nulla da invidiare a qualsiasi altro film con attori in carne ed ossa.




La storia

Attenzione: contiene il finale del film!

Ashitaka e' il giovane principe della tribu' degli Emishi, una tribu' che l'Imperatore crede di aver sterminato secoli prima e che, invece, e' riuscita a sopravvivere, rifugiandosi in un piccolo villaggio tra i boschi.
La storia si apre nel pieno dell'azione: Ashitaka corre al villaggio, ha appena visto un demone di dimensioni enormi dirigersi da quella parte, un demone che lascia sul suo cammino solo nuda terra e morte.
Grazie all'intervento del principe, il demone viene ucciso prima che varchi le mura della cittadina. Si tratta di Nago, il dio dei cinghiali, trasformato in demone dall'odio che covava dentro a causa del dolore provocatagli da uno strano sasso in ferro rinvenuto all'interno del suo scheletro. Purtroppo, nello scontro, Ashitaka ha toccato il demone ed e' stato infettato a sua volta dalla maledizione. Diverra' a sua volta uno spirito dannato, il dolore fisico lo consumera' fino a condurlo alla morte.
La vecchia saggia del villaggio da' ad Ashitaka due possibilita': restare a casa e attendere la morte, oppure partire in viaggio, alla ricerca della foresta del Dio Cervo, l'unico in grado di aiutarlo a sconfiggere la maledizione che incombe sul giovane.
Ashitaka parte. Come vuole la tradizione, nessuno e' li' a salutarlo e a vederlo varcare la porta principale del villaggio. Solo la sua sorellina, volutamente dimentica dell'interdizione, lo raggiunge e gli da' in dono un piccolo pugnale di cristallo.
Ashitaka vaga di villaggio in villaggio, di foresta in foresta. Il braccio, la parte contagiata dal demone, poco a poco inizia a macchiarsi sempre di piu'. Ashitaka si scopre piu' forte, il demone ha infuso in lui una forza sovraumana, una forza che gli permette di mozzare gli arti ai nemici semplicemente scoccando una freccia.
Il viaggio conduce Ashitaka al cosiddetto "villaggio del ferro", un villaggio nel quale le donne lavorano nelle officine per sciogliere, lavorare e trasformare il prezioso metallo, e gli uomini viaggiano spesso per portare riso e altri viveri dai lontani villaggi che ci sono a valle.
Ashitaka viene accolto al villaggio con molto calore. E' li' che fa il suo primo incontro con San, un'umana allevata da un branco di spiriti dalla forma di enormi lupi chiamati Mononoke. San e' venuta al villaggio per attuare il suo ennesimo agguato per uccidere Eboshi, la signora di quelle mura e la padrona degli esseri umani che vivono e lavorano al suo interno. Per raccogliere il ferro e mantenere florida la sua citta', Eboshi ha disboscato enormi porzioni di foresta, scavato nel fianco della montagna e piantato una pallottola di cannone nel fianco di Nago, il Dio Cinghiale, perche' spaventava e uccideva i suoi operai onde impedire la loro scalata alla ricerca del ferro. E' stata lei a rendere Nago un demone. San non avra' fortuna con il suo agguato, e sara' grazie all'intervento di Ashitaka se riuscira' ad uscire viva dalle mura fortificate della citta'. Ashitaka viene cosi' a trovarsi un po' in una posizione mediana in questa diatriba tra uomini e spiriti della natura: riconosce la gravita' di quanto Eboshi ha fatto, la comprende pur non condividendolo, ma allo stesso tempo si sente attratto dalla combattiva San.
Abbandona la citta' e raggiunge i Mononoke, onde poter scortare San, ferita, fino alla loro tana. Anche Ashitaka e' rimasto ferito al momento della fuga dalla citta', rischia la vita. San, forse per sdebitarsi del favore fattale da Ashitaka, lo accompagna nel cuore della foresta del Dio Cervo e lo adagia su un'isola nel mezzo di un lago, un'isola che ha la funzione di altare e nella quale il Dio Cervo potra', se vorra', salvare la vita ad Ashitaka.
Il Dio Cervo salva Ashitaka ma non lo libera dalla maledizione come lui aveva sperato. Eboshi, intanto, si e' messa in moto per rintracciare proprio il Dio Cervo: l'imperatore le ha chiesto di procurargli la sua testa.
La battaglia tra l'uomo e la natura ha inizio. Da una parte, Eboshi, un esercito di mercenari mandato dall'imperatore e tutti gli uomini del villaggio; dall'altra, coloro che intendono salvare la foresta, consci che la morte del dio sarebbe la fine della stessa: San, sua madre Moro, i due fratelli lupo, e migliaia di cinghiali fedeli al defunto Nago, guidati dal possente Okoto. Eboshi, dopo una battaglia massacrante che ha visto migliaia di caduti da entrambe le parti, riesce comunque nel suo intento: al momento della trasformazione del Dio Cervo in Colui Che Cammina Di Notte, separa la testa del dio dal corpo con un colpo di fucile.
E' l'inizio della catastrofe: ucciso e privato della propria testa, il dio della foresta si lascia avvolgere dall'odio e diventa un immenso spirito portatore di morte. Insegue Eboshi e i ladri che trasportano la cassa con il prezioso oggetto, spandendo sul suo cammino la morte e il deserto.
San e Ashitaka, insieme, decidono di combattere per porre fine a quella scia di morte. Si impossessano della testa, la restituiscono al dio il quale, finalmente intero, puo' morire. La foresta torna rigogliosa, i fiori e i prati ricrescono, e il villaggio del ferro, distrutto prima da un attacco dei temuti Samurai e poi dal passaggio del furente dio, restera' sotterrato sotto un rigoglioso tappeto di piante e fiori.
Eboshi ha perso un braccio e ha capito la lezione. La sua sete di potere l'aveva resa cieca. Ora, dopo quanto e' successo, si e' finalmente resa conto che la natura non va toccata.
San, pur essendosi resa conto di essere un'umana e pur avendo scoperto i sentimenti di Ashitaka nei suoi confronti, decidera' di tornare alla sua vita di sempre, in mezzo alla lussurreggiante foresta, in attesa di una rinascita del Dio Cervo.
Ashitaka, liberato dalla maledizione dallo stesso dio morente, decide di restare al villaggio, dove ha ora molti amici, nella speranza di poter rivedere di tanto in tanto la selvaggia San.




I personaggi

  • Ashitaka
  • San (Princess Mononoke)
  • Eboshi
  • Dio Cervo
  • Jiko
  • Kouroku
  • Gonza
  • Toki
  • Tatari
  • Usi-Kai
  • Moro
  • Okoto




Curiosita'

  • Mononoke e' un termine che in italiano non ha traduzione. Potrebbe essere interpretata come una parola per indicare gli spiriti assetati di vendetta, in questo caso i lupi e tutte le creature fantastiche della foresta. Il titolo occidentale di "Princess Mononoke" risulta, pertanto, errato, in quanto permette il facile sbaglio di leggere il termine Mononoke come un nome proprio di persona e non come un sostantivo atto ad indicare tutt'altro. La traduzione piu' giusta diventa, percio', "Principessa degli spiriti".

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