Materiali da disegno
Da Mangapedia, il punto di riferimento per il fumetto
Per iniziare a disegnare non e' necessario avere a disposizione strumenti e metodi professionali. Qualunque idea puo' diventare un disegno valido, una volta trasposta su carta, e per renderla un disegno basta avere sotto mano alcuni tra i piu' basilari strumenti, come carta (ovviamente) matita e una comunissima penna a inchiostro. Quanto segue e' tratto dall'esperienza personale, a monte della quale c'e' un apprendimento autodidatta; nessun corso specifico, quindi, a consigliare strumenti da acquistare ma solo scappatoie rapide per mettersi al lavoro utilizzando mezzi discretamente economici!
Tabella dei Contenuti |
La carta
La scelta della carta variera' in base al tipo di
disegno che si intende fare. Dovra' essere piu' pesante per i disegni a
tempera o acquerello, piu' leggera per i disegni a pastello, di media
consistenza per i disegni a inchiostro.
Disegni a tempera o acquerello: Trattandosi di tecniche
"umide", occorre un tipo di carta abbastanza pesante che non assorba
l'acqua e non si deformi. Ottimi in questo caso sono gli album F4
ruvidi della Fabriano.
Disegni a pastello: Il foglio migliore, per consistenza, misure
e costi adatto a questo tipo di tecnica e' l'F2 liscio.
Disegni a inchiostro: La scelta del tipo di carta in questo
caso e' direttamente proporzionale alla quantita' di inchiostro che si
intende riversare sul foglio: se si prevedono molte campiture nere
sara' opportuno utilizzare un foglio resistente come l'F4 che
impedisca, anche in questo caso, la penetrazione dell'acqua contenuta
nella china. Se, al contrario, non si prevedono "macchie", si puo'
tranquillamente ricorrere all'F2 liscio.
Disegni a matita: Essendo per natura una tecnica "leggera",
l'utilizzo della matita non comporta l'acquisto di un particolare tipo
di carta. Bastera' un comunissimo foglio per lettere o per stampanti.
Matite e gomme
Le matite per gli schizzi: Generalmente, prima di procedere alla stesura vera e propria di un disegno si effettua lo schizzo su carta. Trattandosi di un disegno molto stilizzato, e' preferibile utilizzare in genere matite morbide, come la B2 o la B, che permettano di tracciare le pose dei personaggi e le ambientazioni con rapidita' e facilita'. Se si tratta invece di uno schizzo dal quale sara' disegnato in maniera identica l'originale, si puo' usare un tipo qualsiasi di matita e fare tutte le modifiche possibili, in quanto il disegno finale verra' fatto su un altro foglio. Se, al contrario, lo schizzo non e' che una "brutta copia", ovvero se si dovra' ricalcare direttamente su questo il disegno in "bella", e' opportuno utilizzare un tipo di matita che non lasci tracce evidenti sul foglio, in caso di errori. In questo caso la scelta migliore sara' una HB, ricordandosi, mentre si disegna la "brutta", di evitare di calcare troppo; in caso contrario, sara' quasi impossibile cancellare via gli eventuali "solchi" (e ve lo dico per esperienza!!!
- -) ).
Le matite per i ritratti: La scelta del tipo di matita da utilizzare per un ritratto o un disegno in bianco e nero e', di solito, molto soggettiva. Il mio insegnante di storia dell'arte alle medie ci insegno' che, per ottenere delle buone sfumature, non c'era matita migliore della B2: abbastanza scura da farti prestare attenzione al tipo di pressione da effettuare (cioe' leggera) ma anche abbastanza chiara se usata con parsimonia e sfumata con le dita. Personalmente tutti i disegni a matita che ho fatto li ho realizzati con l'HB e il motivo e' molto semplice: non sono capace di non calcare troppo!!!
Gli inchiostri
Una volta ultimato il disegno a matita si passa alla
rifinitura con le penne a inchiostro. Si ricalca punto per punto il
disegno con esse, lo si lascia asciugare e, ad asciugatura ultimata, si
cancella via i segni di matita sottostanti. Ovviamente ogni tipo di
disegno ha le sue penne, cosi' come di un disegno ogni componente vuole
il suo tratto. Distinguero' diversi tipi di disegno (vignette, disegno
a colori, disegno ad acquerello, manga) ed elenchero' i diversi tipi di
penne da utilizzare.
Vignette: Trattandosi di un tipo di arte nella quale
illustrazioni e parole si fondono per diventare un tutt'uno nella testa
del lettore, e' importante che il tipo di tratto utilizzato nella loro
realizzazione sia abbastanza "costante": niente righe "grasse" accanto
a righe "sottili", bensi' un'unica penna per ripassare tutto, dai
personaggi agli oggetti, dalle ambientazioni alle scritte. Il tipo di
penna che utilizzo in questi casi e' la
Pilot V-Ball 05 nera, mentre per le campiture mi servo di solito
della china (per campiture estese) e della Pilot V-Sign Pennarello (per
le piccole campiture).
Disegno a colori: Il disegno a colori e', a mio avviso, il piu'
delicato da ultimare. Nel ripasso, occorre tener conto di tanti
fattori, come ad esempio la lontananza o vicinanza di un oggetto, il
grado di particolarita' che si vuole dare al personaggio o la
pesantezza che si vuole ottenere e scegliere di conseguenza le penne
che si vorra' utilizzare. Solitamente, per particolari molto piccoli
(ad esempio un soggetto o un oggetto lontano) o i capelli uso la
Pilot g-Teck 3, mentre per il resto cerco di alternare la g-Teck
4 e la V-SignPen 05. Ricorro alla V-Sign Pennarello in
pochissime occasioni, e solo quando si tratta di un oggetto esteso e
vicino. Trattandosi di penne a punta fine potrebbe risultare difficile
per alcuni ottenere tratti puliti e lineari; in questo caso, una buona
alternativa potrebbe essere la TrattoPen, dalla punta morbida, ma anche estremamente soggetta a
usura in caso di pressioni troppo forti e dall'inchiostro estremamente
delicato: in caso di contatto con le dita c'e' il rischio di spargerlo
per tutto il foglio.
Disegno ad acquerello: L'utilizzo di una penna a inchiostro per
il ripasso dei disegni ad acquerello dipende da scelte estremamente
soggettive; se si preferisce un distacco netto tra i contorni della
figura i e suoi colori, occorre ripassare quest'ultima con una penna a
inchiostro di media larghezza, come la Tratto o la V-SignPen
05. Se si vuole mantenere il disegno "unito", senza particolari
distacchi o preferenze, si puo' ripassare con una matita un po' piu'
scura di quella utilizzata per l'abbozzo sottostante. La migliore per
questo tipo di operazione e' la B2.
Manga: Disegnando un manga vengono a concentrarsi in una sola
pagina tutte le tecniche e i materiali di cui siamo in possesso.
Partiamo dalla carta: dovendo ripassare con penne a inchiostro, china e
attaccare retini dovremo utilizzare un tipo di carta pesante, come l'F4
liscio. Poi una matita morbida, che ci permetta di tracciare schizzi
facilmente e di rimuoverli rapidamente, seguita da penne a inchiostro
di tutti i tipi: a punta fine, a punta molle, a pennarello, a
inchiostro di china. Per il ripasso vale la stessa regola dei disegni a
colori: linee piu' marcate e spesse per oggetti di grandi dimensioni e
in primo piano, linee piu' sottili per i personaggi e gli oggetti in
secondo piano. Le penne da acquistare devono essere dei tipi piu'
svariati; oltre a quelle gia' citate, tutte quelle che presentino
caratteristiche simili e che piacciano abbinate al proprio stile.
I pennini
I pennini sono estremamente difficili da trovare, specie in realta' in cui cartolerie specializzate scarseggiano e i venditori, alla richiesta di un G-Pen, guardano il povero malcapitato come un alieno.
Ad ogni modo, e' possibile partire con banali pennini da scrittura, a punta fine, tagliata o tonda. Saranno utili per ottenere diversi effetti e diversi spessori. E' raccomandata, ovviamente, carta pesante e liscia, in modo da non bucare il foglio, ne' intasare la punta del pennino con i residui.
I retini
Per sapere cos'e' un retino, si rimanda alla pagina specifica.
I retini in Giappone possono essere acquistati in qualsiasi cartoleria o supermercato, nell'angolo adibito ai materiali da disegno. In Italia e' piu' difficile trovarne, e la scelta non e' cosi' ampia come ci si aspetterebbe.
Un retino e' un foglio stampato da applicare sul disegno finito. Serve generalmente per dare spessore, creare ombre, effetti, stoffe, paesaggi. Lo si ritaglia servendosi di un apposito cutter della forma e della grandezza delle quali si ha bisogno, e si procede con l'incollarlo poi sul disegno. Possono essere "grattati" e sovrapposti a seconda del risultato che si vuole ottenere.
I colori
I colori a pastello: La scelta dei colori a pastello e', un po' come
tutto il resto, una scelta soggettiva che dipende dal tipo di carta
utilizzato. Occorre prestare attenzione anche al prezzo: non sempre i
piu' economici sono cosi' buoni come sembrano. Non potendo fare nomi,
mi limito ad elencare le ditte migliori; i pastelli migliori sia come
qualita' che come prezzo sono senza dubbio i Giotto; ne
esistono di vari tipi, ma i due con i quali mi trovo meglio sono i Giotto
Laccato e i Giotto Natura. I primi hanno una punta piu'
dura, che permette di calcare di piu' laddove necessario; i secondi
hanno una punta abbastanza morbida da permettere di ottenere sfumature
particolarissime se usati corrttamente...io ancora non ci sono riuscita
appieno!!! Volendo salire un po' di piu' con il prezzo, al primo posto
troviamo i pastelli della Koh-I-Noor: non ho la minima idea di
come siano, anche di questa ditta ne esistono svariati tipi ma non ho
mai avuto occasione di provarne (proprio a causa del prezzo)...mi fido
di quanto si dice in giro in proposito!
I colori a tempera: Come debbano essere usati i colori a
tempera in quanto tali di preciso non lo so. Non mi sono mai esercitata
con questa tecnica, l'unico modo in cui ho usato le tempere e' stato
quello "ad acquerello": pochissimo colore (appena una goccia sulla
punta del pennello) e tantissima acqua. Mi sono servita sempre e solo
delle tempere Giotto.
I colori a china: Per i principianti (e non!) che si accingono
per la prima volta a sperimentare questo tipo di strumento, la scelta
migliore dovra' ricadere su una marca d'inchiostro abbastanza
economica; fortunatamente, si puo' unire il risparmio alla qualita'
acquistando le chine della Pelikan: sono inchiostri opachi,
ruvidi e che scorrono difficilmente su alcuni tipi di carta, e' vero,
ma se usati con i pennelli permettono di ottenere disegni dai colori
brillanti. Esistono vari tipi di china nera per il ripasso, inoltre:
sempre della Pelikan ne e' disponibile un tipo dalla tonalita' estremamente
scura, indelebile e brillante (anziche' opaco), venduto in una
confezione piu' grande rispetto alle normali "boccette" a colori e un
po' piu' caro. Questo consente di ripassare il disegno ancora in bianco e nero e quindi di colorarlo, senza che il tratto nero sbavi per effetto dell'acqua.
