Kiki's Delivery Service
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Scheda tecnica
Titolo originale: Majo no Takkubin
Titolo italiano: Kiki - Consegne a domicilio
Anno: 1989
Paese: Giappone
Regia: Hayao Miyazaki
Durata: 100'
Genere: Lungometraggio animato
Questo film d'animazione giapponese nasce nel 1989 dalla regia di Hayao Miyazaki. Si tratta di un cartone animato dalla storia accattivante, i colori netti e brillanti, e disegni che sotto molti aspetti ricordano alcuni grandi classici degli anime visti negli anni in tv.
La storia
Attenzione: contiene il finale del film!
Kiki e' una giovane streghetta di appena 13 anni la quale, esattamente come sua madre prima di lei, decide un giorno di partire a cavallo della sua scopa e andare ad offrire il suo aiuto in una citta' lontana dalla sua. Il giorno scelto per la partenza e' quello antecedente la nuova Luna piena: in sella alla scopa appartenuta a sua madre e in compagnia del fedele gatto Jiji, Kiki parte alla ricerca di una citta' di mare nella quale non sia ancora approdata una strega.
Sin da subito il viaggio si rivela difficile e ricco di imprevisti. Malgrado le previsioni meteo ottimiste, Kiki si imbatte in un temporale ed e' costretta a proseguire il suo viaggio all'interno di un treno merci. Il contrattempo le permettera' tuttavia di viaggiare in maniera comoda fino al mattino, momento in cui salira' nuovamente a cavallo della scopa e riprendera' il viaggio verso la mèta originaria.
Ad un tratto si materializza davanti a Kiki un pittoresco villaggio di mare: arroccato su per una ripida collina, costeggiato da un molo pieno zeppo di barche e pescatori, il paese si rivelera' fin da subito assai diverso da quello al quale Kiki e' abituata. Il traffico, la moltitudine di persone e la pluralita' di negozi e insegne la disorienteranno facendola finire in mezzo alla strada e creando numerose code e incidenti. Verra' fermata da un poliziotto e solo l'aiuto provvidenziale di un coetaneo riuscira' a tirarla fuori dai guai. Tombo, questo il nome del ragazzino, gridando "Al ladro!" attirera' altrove l'attenzione dell'agente, permettendole di fuggire. Affianchera' Kiki nella sua passeggiata lontana dagli occhi esterrefatti delle persone, sebbene la giovane mostri sin da subito di non gradire l'eccessivo interesse manifestato da Tombo nei confronti del volo e della sua scopa.
Kiki non ha un posto in cui alloggiare, ne' una meta dove andare. Si ferma su un promontorio ad osservare il mare, mentre Jiji cerca in ogni modo di convincerla a cambiare citta' e partire alla ricerca di una realta' meno caotica nella quale gli abitanti abbiano davvero bisogno di lei. E' in quel momento che fa la sua comparsa Osono, una giovane donna col pancione, titolare insieme al marito della panetteria dietro di lei. Osono ha in mano un ciuccio che una cliente ha appena dimenticato in negozio. La signora e il bambino sono lontani, Osono guarda preoccupata le due figure allontanarsi senza sapere come fare a fermarle. Kiki si offre di aiutarla: prende il ciuccio, sale in sella alla sua scopa e raggiunge in pochissimo tempo la donna. In negozio, Osono sta intando smaltendo la coda di clienti formatasi al momento dell'incontro con Kiki. La invita ad aspettare, quindi la fa salire di sopra, in casa sua, dove le offre del caffe' e del latte per il gatto. Osono si dimostra fin da subito una donna allegra e vitale, e offre a Kiki un tetto sotto il quale dormire, un piccolo locale ora adibito a deposito per la farina ma attrezzato di angolo cottura e letto.
Quella sera inizia la nuova vita di Kiki all'interno della casa di Osono e del marito, fornaio. Ha sufficiente denaro per comprare i beni di primaria necessita' e per avviare un'attivita' tutta sua, un servizio di consegne a domicilio. Osono, venendole in aiuto ancora una volta, si offre di lasciare a Kiki la stanza e di farle utilizzare la panetteria come base, a patto di prestarle aiuto in negozio quando ne ha bisogno.
Gli affari iniziano sin da subito, non senza qualche difficolta'. La prima consegna di Kiki consiste in un pupazzo di stoffa identico a Jiji da recapitare ad un bambino che abita dall'altra parte della citta'. Durante il volo sopra un bosco, la scopa di Kiki viene investita da una raffica di vento che la fa precipitare e le fa perdere il prezioso peluche. Jiji si offre di sostituirlo fin quando la sua padroncina non avra' recuperato l'originale, disperso in mezzo agli alberi e tenuto d'occhio da un arrabbiato stormo di corvi, convinti che la caduta di Kiki in mezzo ai loro nidi fosse dovuta ad un furto di uova.
Tombo continua a manifestare amicizia per Kiki e interesse verso i suoi poteri. In occasione del collaudo di un'invenzione realizzata insieme ai suoi amici (una bicicletta munita di elica e che sperano sara' in grado di volare) invita Kiki alla festa ma la ragazza, attardatasi a casa di una cliente e sorpresa nel percorso verso casa da una tempesta, rientrera' in ritardo e preferira' restare in camera ad asciugarsi piuttosto che recarsi alla festa da sola. Tombo, infatti, l'ha aspettata a lungo ma e' stato costretto dal suo eccessivo ritardo ad andarvi da solo.
Dopo due giorni trascorsi nel letto assalita dalla febbre, Kiki torna allegra e operativa come sempre. Osono, a conoscenza del rimorso della ragazzina nei confronti di Tombo, senza dirle nulla la spedira' a consegnare in una casa a Kiki sconosciuta un pacco. La casa si rivelera' alla fine essere quella di Tombo.
A bordo della bicicletta volante, Tombo e Kiki raggiungono la spiaggia. Non riescono a volare, nel breve tratto percorso sul pelo dell'asfalto finiranno fuori strada e precipiteranno lungo la collina, distruggendo l'invenzione. Lo scopo originale di Tombo era accompagnare Kiki a vedere da vicino un dirigibile, temporaneamente ancorato sulla spiaggia a causa dei forti venti. Mentre si dirigono verso la spiaggia, vengono affiancati dagli amici di Tombo che invitano il ragazzo a salire insieme a loro sul dirigibile, dietro esplicito consenso del capitano. Kiki, alterata dalla presenza dei ragazzi verso i quali prova una forte antipatia, preferisce andarsene e lasciare Tombo confuso.
La forte rabbia provata quel pomeriggio priva misteriosamente Kiki di tutti i suoi poteri magici. Non riesce piu' a volare con la scopa, se non per brevissimi tratti, e non riesce piu' a capire quello che dice il suo gatto Jiji. Osono, come sempre, interviene in suo aiuto suggerendole di prendersi alcuni giorni di pausa, vista la sua impossibilita' a lavorare. Kiki sfruttera' l'occasione e trascorrera' la notte in una baita in mezzo al bosco, nella quale vive una ragazza, una pittrice, conosciuta alcuni giorni prima nel corso della sua disperata ricerca del peluche smarrito.
Kiki torna in citta' dopo appena un giorno di assenza. Un cambiamento improvviso delle condizioni climatiche e un forte vento hanno sradicato gli ormeggi del dirigibile, che ora vaga libero sopra i tetti della citta', tenuto d'occhio dalle televisioni locali. Un ragazzo e' rimasto appeso a una delle funi, mentre l'equipaggio si trova ancora all'interno della cabina di pilotaggio. Quando la telecamera riprende il volto del giovane, Kiki riconosce Tombo. Correndo veloce verso il punto sopra il quale il dirigibile sta transitando, Kiki si imbatte per caso in uno scopino, al quale sottrae lo spazzolone e del quale si serve per volare e raggiungere cosi' l'amico in difficolta'.
L'impresa si rivela difficile: diverso e meno pratico rispetto alla sua scopa, il mezzo da Kiki utilizzato riuscira' a portarla accanto a Tombo ma, con i suoi continui scossoni, le impedira' di avvicinarlo abbastanza da afferrargli la mano. Tombo cadra' verso il vuoto, ma verra' salvato da Kiki un attimo prima di toccare il suolo. Tutta la citta' da quel momento in poi decidera' di riconoscere finalmente il ruolo di Kiki in quella realta' e Kiki, entrata finalmente a far parte del gruppo di amici di Tombo, continuera' con le sue consegne a domicilio, alternando il lavoro con pomeriggi in compagnia delle nuove conoscenze acquisite.
Personaggi
- Kiki
- Jiji
- Osono
- Marito di Osono
- Tombo
- Amici di Tombo
- Anziana cliente
- Mamma di Kiki
- Padre di Kiki
Curiosita'
- Come gia' detto, moltissimi personaggi (importanti o comparse) ricordano da vicino quelli gia' visti in molte serie animati. Ne e' un esempio la stessa protagonista, Kiki, le cui guance rosee e tondeggianti richiamano alla mente il volto di Heidi; il poliziotto che blocca Kiki all'inizio e che riappare in una delle immagini dei titoli di coda, e' Lupin con i capelli castani e privo di basette; il viso di Osono, quello della nipote dell'anziana signora e quelli di altre comparse occasionali sono gli stessi dei protagonisti di cartoni come Pollyanna, Una per tutte, tutte per una e Lovely Sara.
- Esattamente come nel caso delle altre opere di Miyazaki, anche in Kiki's Delivery Service agli spettatori non e' dato modo di capire in quale realta' si svolga la storia. Alcuni edifici sono in stile teutonico, altri ancora in stile neoclassico (tipici della Francia di Louis XIV), altri ancora ricordano le baite bavaresi. Le scritte sono in numerose lingue, spesso inventate ma che richiamano da vicino il tedesco, l'inglese e il francese. Le auto, in stile Anni '30-'50, si mescolano in mezzo alle persone vestite in modo moderno e alle musiche rock tipiche degli Anni '90.
- Il marito di Osono non parla mai, gli unici suoni che produce sono suoni gutturali, esclamazioni, suoni che spiegano i suoi stati d'animo senza per questo necessariamente costringerlo ad aprire bocca.
