Censura

Da Mangapedia, il punto di riferimento per il fumetto

[modifica] La censura delle serie televisive giapponesi in Italia

E' un fenomeno che negli ultimi anni la Mediaset (diffusore abituale di anime giapponesi sulle sue reti, molto di piu' rispetto alla RAI) sta cercando di arrestare, in seguito alle pressioni effettuate dagli spettatori e dagli amanti dei manga. Quando vediamo un cartone animato alla tv, buona parte delle puntate sono state modificate, accorciate, tagliate, censurate, appunto. Questa censura puo' avvenire con il taglio di scene considerate "forti" per i piu' piccoli (uno schiaffo, una frase, un comportamento) o col cambio dei nomi dei personaggi. Soprattutto quest'ultima e' stata la censura piu' diffusa in assoluto negli anime importati dal Giappone fin dall'inizio. Considerati di difficile comprensibilita' o semplicemente impronunciabili (sebbene nessuno possa stabilire con certezza in base a quali criteri siano state fatte queste modifiche), i nomi dei protagonisti sono stati tradotti, italianizzati o resi assonanti agli originali ma del tutto privi di senso. E' cosi' che nella serie televisiva di Orange Road il protagonista Kyosuke e' diventato Johnny, la coprotagonista Madoka si e' trasformata in Sabrina e la sua amica del cuore Hikaru ci e' stata proposta come... Tinetta!!! Questo e' solo un esempio, ma ogni anime arrivato in Italia e' stato rimaneggiato, ritradotto, modificato al fine di renderlo compatibile con i mutevoli scopi pedagogici voluti dalle reti televisive. E la modifica non riguarda solo i nomi dei protagonisti ma anche i titoli delle stesse serie animate. Volendo restare a Orange Road, questa e' diventata nella tv italiana " E' quasi magia Johnny". Altri esempi possono essere Magic Knight Rayearth ( Una porta socchiusa ai confini del sole), The Slayers ( Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo), Saint Seya ( I cavalieri dello Zodiaco), Touch! ( Prendi il mondo e vai). L'elenco potrebbe andare avanti all'infinito al pari di quello delle traduzioni "anagrafiche".
In seguito, gli appassionati del genere, aiutati anche dalla campagna condotta da molte testate di manga italiane, hanno richiesto l'arresto di questa pratica censoria e l'utilizzo almeno dei nomi originali dei personaggi per i nuovi anime in procinto di trasmissione sulle reti televisive. Le quali stanno cercando di fare il passo lentamente ma gradualmente.
Se la fruizione del cartone animato possa essere compromessa o no da nomi rimasti in giapponese e per le nostre orecchie inconsueti, questo non possiamo saperlo; sicuramente sara' piu' facile ricontestualizzare i personaggi, palesemente appartenenti a una cultura e una societa' diverse nonostante la loro fisionomia "occidentalizzante", nel mondo orientale dal quale provengono e al quale gli autori hanno attinto per la loro creazione.

Tool personali